Al Giubileo dei Ragazzi a Roma andranno anche 10 Grignaschesi

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Dieci ragazzi della nostra parrocchia parteciperanno al Giubileo dei ragazzi che si terrà a Roma dal 22 al 25 Aprile.

è stato papa Francesco in persona a invitare gli adolescenti a questo evento per incontrarli in queso anno speciale attraverso una lettera a loro indirizzata, in cui si legge:

“…Questo tempo prezioso coinvolge anche voi, cari ragazzi e ragazze, e io mi rivolgo a voi per invitarvi a prenderne parte, a diventarne i protagonisti, scoprendovi figli di Dio. Vi vorrei chiamare uno a uno, vi vorrei chiamare per nome, come fa Gesù ogni giorno, perché lo sapete bene che i vostri nomi sono scritti in cielo, sono scolpiti nel cuore del Padre che è il Cuore Misericordioso da cui nasce ogni riconciliazione e ogni dolcezza.[…] Per questo ho desiderato vivere anche con voi alcune giornate di preghiera e di festa. Vi aspetto numerosi, quindi, nel prossimo mese di aprile…”

I nostri ragazzi sono entusiasti della proposta e non vedono l’ora di partire per questa avventura in cui incontreranno migliaia di ragazzi di tutta Italia che condividono con loro la gioia di essere cristiani. Auguriamo loro di vivere un’intensa esperienza di Chiesa, gioiosa, giovane, in cui scoprire l’amore del Signore per loro e la bellezza di condividere con gli altri il cammino della vita.

Domenica in Comunità 29-11-2016 / I domenica di Avvento

Giornata davvero speciale e bella in cui si vuole far crescere il senso di appartenenza ad una comunità che vive un percorso di fede. Il tema di questo primo incontro è stato: “Sorridi-amo con gioia”. Qui di seguito riportiamo delle foto dei lavori di gruppo; le conclusioni delle riflessioni fatte; il pensiero di Madre Teresa di Calcutta a riguardo della gioia e da ultimo le tracce che hanno aiutato e favorito lo scambio nei gruppi.

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ELEMENTARI E MEDIE

Slogan: Viva la gioia!!!!

Ingredienti: Amore, persone, amicizia, speranza, preghiera, gentilezza, divertimento

Proposta: La gioia è un momento di felicità, vivere ogni giorno in felicità con il sorriso!

SUPERIORI

Slogan: se penso che da ieri io sono ancora in piedi

Proposta: realizzare gite e feste per rimanere tutti uniti ed essere una grande famiglia

ADULTI 1

Slogan: Dio ci vuole felici e capaci di donare

Proposta: Essere più disponibili e gioiosi con gli altri durante la giornata nelle piccole cose

ADULTI 2

Slogan: I sogni sono la gioia degli uomini, la loro realizzazione sono la serenità dei cristiani

Proposta: Fermiamoci e doniamo un sorriso e un saluto a tutti quanti

GIOVANI FAMIGLIE 1

Slogan: Amiamoci e parti-amo

Proposta: sorridere sempre, essere presenti e salutiamo chi incontriamo

GIOVANI FAMIGLIE 2

Slogan: lo spirito di squadra è il tuo modo di vivere, fare la felicità sarà il tuo premio

Proposta: preghiera in famiglia

CA D’ALISA

Slogan: la ricetta per la gioia? Umiltà con semplicità

Proposta: vivere con semplicità le diversità, sempre salutando gli altri

 

LA GIOIA - Madre Teresa di Calcutta

Un cuore gioioso è il normale risultato di un cuore che arde d’amore.

La gioia non è semplicemente una questione temperamento,

è sempre difficile mantenersi gioiosi:

una ragione di più per dover cercare di attingere alla gioia

e farla crescere nei nostri cuori.

La gioia è preghiera; la gioia è forza; la gioia è amore e più dona chi dona con gioia.

Se sarete colmi di gioia.

La gioia risplenderà nei vostri occhi e nel vostro aspetto,

nella vostra conversazione e nel vostro appagamento.

non sarete in grado di nasconderla poiché la gioia trabocca.

La gioia è assai contagiosa.

Cercate perciò di esser sempre traboccanti di gioia dovunque andiate.

La gioia deve essere uno dei cardini della nostra vita.

TRACCE PER LE RIFLESSIONI NEI GRUPPI

0-6 anni

Disegna la gioia

7-10 anni

  1. Vedere (la realtà in cui viviamo)

Racconta il momento di gioia più grande che hai vissuto

Che ingredienti bisogna mescolare per avere una gioia piena?

2. Giudicare (la situazione alla luce della Parola di Dio)

Dal Vangelo Secondo Luca (Lc 1,39-49.56)

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo . Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo . E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”.

Allora Maria disse:

“L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente

e Santo è il suo nome;

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Perché Maria è così felice? —- >   gioia per tutti

Quali sono gli ingredienti nella gioia di Maria?

3. Agire (mettersi in cammino per cambiare in meglio la situazione)

  • Ti piace usare i tuoi regali giocando con gli altri?
  • Li presteresti a qualche amico? Saresti disposto a regalarli agli altri?
  • Quando provi una grande gioia lo dici ai tuoi genitori e ai tuoi amici?
  • Quando un tuo amico è felice per qualche cosa sei felice anche tu?

Slogan e proposta

11-14 anni / 15-17 anni

  1. Vedere (la realtà in cui viviamo)

Canzone “Gioia” dei Modà

frase che ti colpisce e perché?

Quando sei felice come lo esprimi?

Ripensa ad un momento di gioia … cartoncino

Elenca 5 cose in ordine di importanza quello che ti rende pieno di gioia

2. Giudicare (la situazione alla luce della Parola di Dio)

Dal Vangelo Secondo Matteo (Mt 2,1-12)

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: “Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”. All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: “A Betlemme di Giudea. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: “Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”. Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Cosa spinge i magi a mettersi in cammino?

C’è qualcuno che cerca di ingannarli?

Quando provano gioia?

Sono arrivati a mani vuote?

che cosa avranno provato Giuseppe e Maria nel vederli?

Fanno ritorno per la stessa strada?

Chi è la mia stella?

Posso essere anch’io portatore di gioia? Come?

3. Agire (mettersi in cammino per cambiare in meglio la situazione)

Slogan e proposta

dai 18 anni in su

  1. Vedere (la realtà in cui viviamo)

Simona Atzori (cfr. “Che cosa ti manca per essere felice? pag. 26-27)

Dall’Enciclica Evangelii Gaudium di Papa Francesco

Il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice ed opprimente offerta di consumo, è una tristezza individualista che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata. Quando la vita interiore si chiude nei propri interessi non vi è più spazio per gli altri, non entrano più i poveri, non si ascolta più la voce di Dio, non si gode più della dolce gioia del suo amore, non palpita l’entusiasmo di fare il bene. Anche i credenti corrono questo rischio, certo e permanente. Molti vi cadono e si trasformano in persone risentite, scontente, senza vita. Questa non è la scelta di una vita degna e piena, questo non è il desiderio di Dio per noi, questa non è la vita nello Spirito che sgorga dal cuore di Cristo risorto. Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta. Non c’è motivo per cui qualcuno possa pensare che questo invito non è per lui, perché «nessuno è escluso dalla gioia portata dal Signore» Chi rischia, il Signore non lo delude, e quando qualcuno fa un piccolo passo verso Gesù, scopre che Lui già aspettava il suo arrivo a braccia aperte. Il bene tende sempre a comunicarsi. Ogni esperienza autentica di verità e di bellezza cerca per se stessa la sua espansione, e ogni persona che viva una profonda liberazione acquisisce maggiore sensibilità davanti alle necessità degli altri. Comunicandolo, il bene attecchisce e si sviluppa. Per questo, chi desidera vivere con dignità e pienezza non ha altra strada che riconoscere l’altro e cercare il suo bene.

Commenti liberi sul brano di Simona Atzori e dell’Evangelii Gaudium

2. Giudicare (la situazione alla luce della Parola di Dio)

Dal Vangelo Secondo Giovanni (Gv 15,9-11)

Disse Gesù ai suoi discepoli: “Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.

  1. Gesù dice che ci ama, sentiamo questo amore del Signore per noi? Quando?
  2. Che cosa vuol dire rimanere nel suo Amore?
  3. Questo spunto riteniamo che sia importante da tenere in considerazione: Gesù sta parlando della gioia nel momento in cui sta vivendo la sua ultima Cena con i suoi discepoli. Perché Gesù è nella gioia nonostante sta per donare la sua vita?
  4. Tirando le somme… perché Gesù ci dice queste cose? Vuole qualcosa da noi o vuole qualcosa per noi? Che cosa?
  5. Ripensando alla nostra situazione di vita, che cosa dice a me questo brano del Vangelo?

3. Agire (mettersi in cammino per cambiare in meglio la situazione)

  • Scrivere uno slogan che riassuma quanto è emerso durante l’incontro di gruppo da riportare in assemblea.
  • Proponiamo a tutta la comunità un’azione concreta per rendere visibile la nostra gioia.

 

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